Zhu Qizhan (Cina, 1892-1996) Crisantemi. Datato 1979

Rotolo verticale raffigurante una montagna vivacizzata da colori e crisantemi. Iscrizione e sigillo dell’artista.

Zhu Qizhan comincia la sua educazione artistica nel 1912 a Shanghai. I suoi primi approcci alla pittura erano nell’ambito dell’arte tradizionale cinese, essendo egli cresciuto in una famiglia benestante che ne collezionava esemplari. Ben presto però Qizhan si apre alla pittura ad olio occidentale, studiando i grandi pittori francesi e sperimentandola in Giappone, presso la Kawabata School of Paintings.

Rientrato a Shanghai egli fonda il Yiyuan Painting Institute, insegna e diviene un alto esponente del movimento di pittura “moderna” in Cina.

La sua carriera subisce una battuta d’arresto a causa della Rivoluzione Culturale, al termine della quale l’artista, già settantacinquenne, riprende da dove aveva interrotto ed entra nell’olimpo degli artisti cinesi contemporanei più apprezzati, anche a livello internazionale.

Riceve diversi premi e vive tanto a lungo da poter assistere, nel 1995, l’apertura del museo a lui dedicato, il Zhu Qizhan Museum of Art a Shanghai.

L’artista viene ricordato come colui che riuscì a fondere la tradizionale pennellata cinese ai colori della tradizione occidentale.

“For many years I have gone out of my way to achieve three aims. They are independence, strength, and succinctness. Independence means a painter should have his own features instead of being dependent on or blindly worshipping those of other schools. Strength is viewed in the bold and vigorous strokes of a painter but it needs to come from his mental effort or inner world. As for succinctness, it is embodied in being terse and concise. These three principles are the criterion for creation I have closely followed.” (Wender, Karen and Leon. “Zhu Qizhan – A Noble Spirit”. Arts of Asia, May–June 2002. Arts of Asia Publications Ltd.pp. 34–35)

Così l’artista descrive il suo stile, caratterizzato da tre elementi: indipendenza, forza e succintezza. In effetti i suoi dipinti sono caratterizzati dall’espressionismo della sua pennellata calibrata sul colorismo concettuale occidentale di matrice post-impressionista e fauves, rovesciando l’alta tradizione cinese che vede il colore come semplice e sparuto attributo.

Provenienza: Acquistato dall’attuale proprietario nella galleria di Harold Wong, Hong Kong.

Lotto: X139
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